“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
hai la chioma troppo lunga,
e conoscer ti farà.„
“Su, mi date un par di forbici,
ch'io la possa raccorciar.„
“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
gli occhi tuoi son troppo vivi,
e conoscer ti faran.„
“Quand'io passerò tra gli uomini,
li saprò, padre, chinar.„
“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
hai le spalle cosí alte,
che conoscer ti faran.„
“Armi datemi sí pese,
che le facciano abbassar.„
“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
hai cosí ricolmo il seno,
che conoscer ti farà.„
“Mi si dia corazza stretta,
da poterlo rappianar.„
“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
hai le mani cosí piccole,
che conoscer ti faran.„
“Guanti datemi di ferro;
dentro sempre vi staran.„
“O figliola del cor mio,
come puoi con gli altri andar?
il tuo piede è tanto piccolo,
che conoscer ti farà.„
“Qua stivali con gli sproni,
e piú grosso apparirà.
Arme datemi e cavallo,
ch'io da uomo saprò far.
Babbo, mamma, beneditemi;
io vi debbo ora lasciar.
Via da bravi, pe 'l re nostro
don Giovanni a guerreggiar!„
II.
“Cara madre, cara madre,
io mi sento consumar:
ha don Marco occhi di donna;
non è d'uomo il suo guardar.„[16]
“E tu invitalo, o figliolo,
pe 'l giardino a passeggiar:
se don Marco è proprio donna,
alle rose correrà.„
Ma la scaltra un bel garofano
tosto fermasi a guardar.
“Questo fiore oh come agli uomini
è soave ad annusar!
Ma la rosa è piú gentile,
e alle dame si vuol dar.„