Talvolta si accompagna allo scherno la satira arguta e mordace contro la corruzione del clero. Nella Scolastica dell'Ariosto (atto III, sc. 6), Bartolo, ad espiare certo suo peccato giovanile, vorrebbe farsi romeo. E un frate gli dice:
“Voi potete veder la bolla, e leggere
le facultadi mie, che sono amplissime:
e come, senza che pigliate, Bartolo,
questo peregrinaggio, io posso assolvere
e commutar gli vóti. E maravigliomi
ch'essendo, com'io son, vostro amicissimo,
non m'abbiate richiesto; perché dandomi
quel solamente che potreste spendere
voi col famiglio nel viaggio, assolvere
vi posso, e farvi schifar un grandissimo
disconcio, all'età vostra incomportabile: ecc.„
È cosa notevole che non abbia nulla del satirico né del buffonesco il Canto di pellegrini di G. B. dell'Ottonajo, che comincia:
“Per vóto a visitar Galizia andiamo,
e a render grazie al Barone immortale,
per li preghi del quale
dalla peste di Roma salvi siamo.„
Sarà forse perché non tutti i capi ameni d'allora si adattarono a credere con messer Francesco Berni che il tempo della moría fosse, come a lui pareva,
“.....il miglior tempo e la piú bella
stagion che la natura sappia fare.„
[57] Mi fa risovvenire il Froissart: “A ce point grigna le roi les dents, et dit:—Qu'on fasse venir le coupe-teste! ecc.„ Leggi tutto il bel passo in Villemain, Tableau de la littér. au Moyen Age, Paris, 1878, II, p. 141. Altri testi sono alquanto diversi. Cfr., p. es., l'ediz. Yanoski, Paris, 1865, p. 98.
[58] “Don Tello [parla il re Alfonso VII], da' ad Elvira il nome di sposa per riparare l'oltraggio che le recasti; e quando il carnefice t'avrà mozzo il capo, ecc.„ Lope De Vega, El mejor alcalde el rey, Atto V, scena ultima.—“E voi [parla ora quel famoso Don Pedro il crudele, che, siccome dice L. De Viel-Castel, potrebbe chiamarsi la provvidenza dei tragici spagnoli], e voi che prometteste di sposare Eleonora, fatelo subito, se non volete che l'anima vostra abbia a perire insieme col corpo. Ma intorno a ciò ve la intenderete col vostro confessore; perché, badate bene, o la sposiate o no, domattina la vostra testa dovrà senz'altro cadere.„ A. Moreto, El rico hombre de Alcala, Atto II, sc. XVI.