“Con la vita la pagasse
chi mi seppe raggirar!
chi mi disse ch'eri morto,
caro, in terra d'oltremar!
Gli altri restino a far festa,
gli altri restino a pranzar;
l'amor mio primo, nessuno
potrà farmelo lasciar!„

“Vengan pur giudici ed alcadi[63]
di Castiglia e Portogal:
se poi qui non c'è giustizia,
questa spada l'ha da far!„


NOTE

[62] Bellermann, p. 172-76.

Il vero titolo di questa romanza è A noiva arraiana. La voce soppressa mal si tradurrebbe in italiano.

“Garrett tem esta xacara por bem antiga e originaria do Algarve.—O fronteiro que mandou ao mar a armada do cavalleiro ausente, faz pensar que isto seja coisa do tempo das nossas emprezas de Africa. O logar da scena é inquestionavelmente na raia. Mas aqui ha mar, e armadas que vão ao mar: não pòde pois ser outra a raia senão a do Algarve.„ Hardung, II, p. 97, in nota.

“Almeida-Garrett déclare qu'il ne connaît qu'une version de ce romance. [Un'altra fu poi raccolta nell'Algarvia; onde apparisce manifesto ch'egli aveva dato nel segno. Vedi Hardung, t. cit., p. 99, in nota.] .... On en retrouve quelque chose dans un romance catalan, D. Luis, mais la fin est différente; elle rappelle celle du comte Nillo, dont elle reproduit aussi vaguement quelques détails. Les poésies populaires où un mari, un amant, arrivent au moment où ils vont être sacrifiés à un successeur, sont en nombre tel que nous renonçons à les indiquer.„ Puymaigre, Romanceiro, p. 205.

[63] Giova sperare che i giudici e gli alcadi invocati dal nostro bravo giovinotto, non sieno della stessa risma di quelli che a detta di Sancio Panza andavano sí facilmente a risico di ragliare. Vedi Don Quijote, parte II, cap. 27.