Mart. — Ma io vado anche dal campanaio se vi piace!
Carl. — Ma come si sta a quattrini? Che cosa avete voi di vostro?
Mart. — Io di vostro... cioè di mio... che sarà anche vostro, ho tutto questo; ma state bene attenta!
Carl. — Sentiamo che meraviglie.
Mart. — Meraviglie? nessuna; ma cinque camicie quasi buone, quattro lenzuola quasi nuove, tre belle lire e mezzo al giorno che piglio quasi sempre, due buone braccia e un cuore pieno d'amore...
Carl. — Adagio col pieno; se foste un pollo ve lo potrei dire... C'è un guaio, ora che ci penso; voi amate troppo il vino!
Mart. — Se amo il vino è tutta colpa dell'astronomia. Ma per far piacere a voi non berrò più!... mai più!... altro che la domenica.
Carl. — Vien gente; acqua in bocca, veh!
Mart. — Oggi no, che è festa. Siamo intesi adunque?
Carl. — Ci penserò, e a rivederci poi. Addio, moro. (via dalla destra)