Pier. — Ma io non voglio che il mio fidanzato si riduca così al lumicino.

Batt. — Che lumicino d'Egitto? Se non sono più in carne è perchè sono degli Stuck che possono essere unti, ma grassi mai! E sto benone! Ho sempre un appetito... Ma che buon odore mandano questi pasticcetti! (mette il piatto sul canterano)

Pier. — Ve ne ho già dati tre... (un gesto di Battistino) ma voi non ne avete avuto nessuno... (gliene porge un altro)

Batt. (stendendo la mano). — Non vorrei essere indiscreto...

Pier. — Ma tiriamo via e lasciatemi parlare. Il mio nuovo padrone, ve l'ho già detto, è un fornitore d'armata. Ora siccome andiamo a Nizza ad aspettare che l'esercito francese abbia preso Torino...

Batt. — Aspetterete un pezzo.

Pier. (seguitando) — ... il padrone cerca un giovane segretario che sappia l'italiano per portarselo con sè, bene stipendiato, alloggiato, nutrito e con un tanto per cento sulle forniture, quattro cose.

Batt. — E stare accanto a Pierina che ne vale dieci.

Pier. — Stare accanto? Ma il padrone a cui ho raccontato tutto, è contento che ci sposiamo subito!

Batt. — Troppa felicità in una volta!