— Signori, tutto quanto hanno detto, mi torna meno nuovo di quel che si credono. Dimorai lunghi anni in Allemagna ed a Parigi..... Io, me lo permettano, risponderò loro con una domanda.
— Oh! pensi.
— Quella donna è miserabile, si vede; è quasi cieca... è forse priva di famiglia, o, Dio non voglia, maltrattata da' suoi come un fastidioso mobile. Dunque senza gioventù, senza salute, senza vista, senza il cinismo d'un cuore isterilito nei disordini, senza conforti materiali e domestici, e quel che è più orribile, senza speranza! Agirà per ostentazione? Per carpire alle paesane sue il titolo di devota od un tozzo di pane? Poca ambizione e dura condizione. Ad ogni modo soffre e senza speranza di meglio, non è vero? Andate ora, sulla supposizione più onesta, a scalzare la predilezione idolatra che può per avere un'immagine anzichè per un'altra! Che vogliono darle, o signori, per consolazione, in cambio d'una fede, che vendica colla vita avvenire i dolori della presente?
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E corse dietro alla vecchia per recarle il frutto d'una parola, atto che la fanciulla abbelliva colle grazie della giovinezza e della carità... Non dico che fosse tutta carità spontanea, pura... ma a buon conto, senza sofisticare, la carità venne posta in atto.
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Da Premia, a destra, oltre la Toce, si sale per un cattivo sentiero alla Cravairola, regione al di là della catena dal Pizzo del Forno alla Corona del Groppo, la quale trovasi oltre al confine naturale e versasi nella valle Ticinese.
Le dissensioni sorte anticamente fra gli Ossolani ed i Valmaggesi finirono per accendere quelle scaramuccie, le quali per essere guerreggiate fra contadini non sono meno micidiali; di qui rapinarsi il bestiame, spesso diruparlo, incendiare le capanne; finchè, stanchi di queste reciproche rappresaglie a cui avrebbe tenuto dietro la comune miseria, ricorsero ai proprii governi verso la metà del secolo XVII. Senatori della Camera di Milano ed inviati della Repubblica Elvetica convennero sul Lago Maggiore e là stabilirono i confini. È inutile il dire che avevano tutti ragione. Dopo la sentenza, infierirono più atroci le rappresaglie. Finalmente in una sanguinosa rissa essendo stato ammazzato l'istigatore principale, un bandito della Valmaggia, di cui si portò in giro la testa sopra una picca, placata col sangue l'ira comune, la luttuosa lite ebbe fine.
Da Premia per Piedilago, detto dai valligiani Piedilatte, i due Cadarese e S. Rocco, si perviene in due ore sotto quel Salecchio già accennato da noi. Questo villaggio, il più alto della valle Antigorio, è situato sopra un breve gradino del monte della Punta di Campo. Da lassù godesi bella vista sopra una parte della sottostante valle, mentre tutt'attorno al villaggio rallegrano estesi pascoli smaltati di odorosissimi fiorellini. Chi da Salecchio volesse recarsi in valle Formazza, di cui di lassù scorgesi la bocca, senza discendere la via al basso malagevole assai, vi può pervenire con un sentiero che guida al santuario di Puneigen, in due ore.
Questo sentiero corre sull'orlo del pendìo montano qua e là rapidissimo, e dopo la neve diventa pericoloso, non però come l'asprissimo che vi conduce da S. Rocco stagliato nell'immenso muro granitico, che s'aderge al N. O. Sicchè Salecchio è quasi segregato — nell'inverno — dal resto del mondo. Pochi inverni or sono il sindaco ed il vice-sindaco di Salecchio vollero discendere per quest'ultimo calle a S. Rocco; gli sciagurati sdrucciolarono sul vivo diaccio che lo copriva, e rimbalzarono — orribile a dirsi! — di roccia in roccia sino a valle.....