E quel che è più curioso, in Francia, il Ferri trovò che mentre i reati in genere contro le persone dal 1827 al 1869 (vedi Tav. e Fig. IIa) calano rapidamente dopo l'agosto fino al dicembre, le ferite e percosse gravi, invece, mostrano una recrudescenza ben marcata nel novembre, epoca vicina alle vendemmie e alla confezione del vino nuovo, e notisi che si tratta delle sole ferite gravi giudicate nell'Assise e non di quei ferimenti che si giudicano dai tribunali, e sono i più frequenti risultati delle risse d'osteria.
Lo Sclopis dichiarò in Parlamento, che nove decimi dei delitti che si commettono in Italia, hanno origine nelle osterie. Veramente se si stesse alle nostre statistiche, il vino avrebbe ben poco rapporto col delitto, sarebbe anzi l'ultimo fra i suoi coefficienti; infatti sopra 16,034 condanne in genere nel 1872–74, e sopra 3287 omicidî e ferite si notarono in media su mille:
| CONDANNATI IN GENERE | 495 | commessi | per cupidigia | 178 | OMICIDI E FERITE |
| 227 | » | vendetta | 527 | ||
| 33 | » | miseria | |||
| 17 | » | amori illeciti | 83 | ||
| 10 | » | ubbriachezza | 13 | ||
| 10 | » | socialismo | |||
| 5 | » | amori leciti | 5 | ||
| 4 | » | affari politici | |||
| 3 | » | religione | |||
| 3 | » | dissensi domestici | |||
| 0 | » | ozio e giuoco | 7 |
Ma l'erroneità di queste conclusioni emerge subito quando si paragonano a quelle della Francia, come nel seguente quadro che tolgo dal Guerry:
Quadro dei motivi degli attentati alla vita (veneficio, assassinio, omicidio) in 32 anni (1826–1857) in Francia.
| 237 | su 1000 | sono | causati da risse in osterie. | |||
| 214 | » | » | cupidità ed interesse. | |||
| 147 | » | » | rapporti dei sessi | { | 21 | unioni legittime. |
| 126 | commerci illeciti. | |||||
| 124 | » | » | rapporti di famiglia. | |||
| 98 | » | » | opposizione all'esecuzione delle leggi. | |||
| 51 | » | » | difesa personale — duelli. | |||
| 30 | » | » | rivalità di comuni e di mestieri. | |||
| 26 | » | » | odio tra famiglie (Corsica). | |||
| 13 | » | » | politica e sommosse. | |||
| 12 | » | » | aiuto prestato all'esecuzioni delle leggi. | |||
| 10 | » | » | avarizia, crudeltà, contro fanciulli e vecchi. | |||
| 10 | » | » | ignoranza e perdita della ragione. | |||
| 10 | » | » | errori ed imprudenze — disperazione. | |||
| 10 | » | » | motivi ignoti. | |||
| 6 | » | » | rapporti tra padroni e servi. | |||
| 2 | » | » | vendetta e malizia. | |||
È impossibile che in un paese che ha tanta affinità col nostro la differenza salga tant'oltre, che noi siamo cioè vendicativi 264 volte più dei Francesi, mentre saremmo bevoni 18 volte meno. Gli è che le nostre statistiche lasciate, fin a pochi anni or sono, in mano ai cancellieri, se non forse agli uscieri, grazie alla nessuna importanza che siamo avvezzi a dare, nelle bisogne giuridiche, ai dati di fatto, hanno confuso sotto la fiera categoria della vendetta, quelle risse che si notano in Francia a parte, come, e perchè nate nelle osterie e in causa delle bevande. Difatti riaggruppandole a questo modo, le proporzioni delle varie categorie ritornano affatto somiglianti fra loro e ritorna a galla la conclusione del Quetelet, che un terzo degli omicidî proviene dall'uso delle bevande.