Dall'India alle coste occidentali d'Europa corrono da circa cento gradi in longitudine, e pure su tutta questa vasta parte di mondo si stese un tempo il culto di Dioniso, o Bacco che dir lo vogliate. Io non vi rinarrerò la storia del più giocondo e amabile Dio dell'Olimpo greco. Chi non sa ch'egli è figliuolo di Giove e di Semele, che uscito anzi tempo dall'alvo materno il padre lo custodì entro la propria coscia tutto il tempo che ancora mancava alla gestazione perfetta, che sottratto all'odio della gelosa Giunone crebbe in bellezza e fortezza, che sposo d'Arianna generò figliuoli e per l'indole e per il nome degni di lui? Naturalmente benevolo alla razza degli uomini egli volentieri disertava per la terra l'Olimpo, ed erano sue compagne le Muse e le Grazie. Chi vi potrebbe ridir tutti i nomi onde lo chiamarono e lo celebrarono i mortali da lui beneficati? Udite come un nostro poeta ne pone insieme parecchi:
Un Dio, non mica un Dio
Della plebe selvaggia degli Dei,
Ma fra i più furibondi il più indomabile.
Il più fiero e formidabile:
Vidi il nume Bassareo,
Euchioneo, Dirceo, Melleo,
Semeleo, Cadmeo, Briseo,
Nittileo,
Agenoreo,