Per maggior chiarezza nella tavola qui unita non sono stati segnati sempre per ciascun gruppo tutti gli animali che sono predatori o parassiti del gruppo stesso. Ciò è stato fatto una volta sola per ciascuno dei varî gruppi i quali per ciò sono stati segnati di un numero. Esaminando, per esempio, il gruppo degli Ortotteri nocevoli alla vite (2) si vede che sono parassiti di questo gruppo i Ditteri (4), gli Imenotteri (7), ecc. I numeri (4) e (7) indicano che si devono aggiungere qui i parassiti ed i predatori segnati per gli Imenotteri (7) e pei Ditteri (4) nocevoli alla vite ecc.

Da quanto si è detto fin qui risulta che gli animali che hanno rapporti mediati o immediati colla vite si possono dividere nelle seguenti categorie, in animali cioè:

fitofagi che si nutrono direttamente a spese della vite;

predatori che si nutrono a spese degli animali fitofagi o di altri animali predatori;

parassiti che vivono alle spese degli animali fitofagi o degli animali predatori o di altri animali parassiti.

I parassiti poi alla lor volta possono dividersi in esoparassiti e in endoparassiti.

Lorenzo Camerano dis. Lit. Salussolia

E. Loescher Editore, Torino, Roma.

Ciò premesso, e partendo dal principio che il numero degli animali è direttamente proporzionale alla quantità di nutrimento che è a loro disposizione, si vede che una rigogliosa vegetazione della vite produce in generale un aumento degli animali fitofagi; l'aumento degli animali fitofagi produce l'aumento dei predatori; l'aumento di questi ultimi fa aumentare gli endoparassiti. L'aumento degli endoparassiti fa diminuire il numero degli animali predatori; la diminuzione dei predatori lascia aumentare il numero dei fitofagi: l'aumento di questi ultimi fa naturalmente diminuire la sorgente del loro nutrimento, la vite.