[IV-2] Michele Lessona, Dello Arocatus melanocephalus in Torino. Annali della R. Accademia d'Agricoltura di Torino, vol. XX, 1877.

[IV-3] I costumi di questa specie non sono ancora in tutto noti. Riferisco a questo proposito ciò che si legge nel prospetto dei generi e delle specie degli acridoidei, secondo la fauna italica del Targioni Tozzetti, Annali d'agricoltura, vol. I, 1878, p. 101: «La locusta grillaiola del Salvi (Acanthus pellucens) talvolta colla sua femmina danneggia delle piante selvatiche, come i cardi, le centauree, o coltivate, come la canapa, le carote, e anco la vite, quando, per deporre le uova, pratica delle gallerie nell'interno[[*]].

[*] Salvi, Memoria intorno alle locuste grillaiole. Verona 1750. — Da altri poi lo si crede divoratore d'insetti, come il Meconema varium (Locustoidei).

[IV-4] Le principali specie d'Icneumoni e di Calcidi parassiti della Pyralis vitis sono le seguenti:

FamigliaIcneumonidiIchneumon melenogonus, Grav.
»»Pimpla instigator, Grav.
»»» alternans, Grav.
»»Anomalon flaveolatum, Grav.
»»Campoplex majalis, Grav.
FamigliaCalcididiChalcis minuta, Nes. ab. Es.
»»Diplolepis cuprea, Spin.
»»» obsoleta, Spin.
»»Pteromalus comunis, Nes. ab. Es.
»»» cuprens, Nes. ab. Es.
»»» ovatus, Nes. ab. Es.
»»» larvarum, Nes. ab. Es.
»»» deplanatus, N. ab. Es.
»»Eulophus pyralidum, ?
»»Bethylus formicarius, Lat.

All'azione di queste specie parassite si attribuisce la scomparsa, almeno temporaria, della Pyralis vitis dalla Francia.