Quello, che senza me, per voi s'è fatto
Con valore, e con senno, volontieri
L'ho detto, e volontier me lo ricordo;
Il resto, voglio poi, che fra voi stesso
Più tosto il ripensiate, che a narrarlo
Vi faccia divenir vermiglio il fronte.
Questo vi dico sol, che Sofonisba
È preda de' Romani, e non potete
Aver di lei disposto alcuna cosa.
Però v'esorto subito mandarla: