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. . . . . . . Alle più eccelse cime

Ascese — e quivi, inchino e riverente,

Alzò il pensier sopra ogni ciel sublime,

E le luci fissò nell'Oriente.

Quattro mirabili versi, di sentimento così essenzialmente cristiano, che potrebbero leggersi in Dante, ma che sarebbero impossibili nell'Ariosto e altri poeti del Rinascimento.

. . . . Pregava — e gli sorgeva a fronte

Fatta già d'oro, la vermiglia Aurora,

Che l'elmo e l'armi, e intorno a lui del monte

Le verdi cime illuminando indora;