D'ogni bell'arte non sei madre, o Italia?

Polve d'eroi non è la polve tua?

Agli avi miei tu valor desti e seggio,

E tutto quanto ho di più caro alberghi!

alla profezia di Giovanni da Procida nella tragedia del Niccolini, profezia che il vecchio poeta potè rammentare con nobile orgoglio a Vittorio Emanuele II in Firenze nel 1860:

Qui necessario estimo un re possente;

Sia di quel re scettro la spada e l'elmo

La sua corona. Le divise voglie

A concordia riduca; a Italia sani

Le servili ferite e la ricrei;