Viaggiava pe' le poste pe' l'Eggitto.
Nella satira politica (e se ne intende agevolmente la ragione) il Belli è anche più violento ed amaro. Papi, cardinali, monsignori, curati, preti, frati, governatori, decani, favoriti, tutti son frustati; il mal costume, il disprezzo delle leggi, la disonestà delle amministrazioni, i lussi sfrenati, le acerbità del Fisco, le crudeltà delle persecuzioni politiche e la tolleranza dei delitti, gli abusi d'ogni maniera sono immortalmente designati all'odio e al disprezzo degli uomini, in figure che paiono fuse nel bronzo.
Papa Gregorio era un beone.
Ho sentito mo ppropio de risbarzo
(Maah! mmosca veh! nun me ne fate utore)
Che Llui, Su' Santità, Nuostro Siggnore
Spesso se scola un quartarolo scarzo. (V. 118).
(Riflettete all'antitesi tra Nostro Signore e il quartarolo).
Papa Gregorio aveva fama d'uomo timido, e il Belli scrive cotesto capolavoro:
Er Viatico de l'antra notte. (V. 99).