La miglior parte occupa il Turco immondo?
Sì che anche innanzi venisse in mente al Muzio di cantare in un poema italiano la liberazione di Gerusalemme, e il Bargeo la cantasse in un poema latino, gli incitamenti ad una crociata orientale erano divenuti uno de' luoghi comuni della poesia nostra; e come l'autore del rozzo Mambriano aveva sperato che vi si mettesse un nuovo Carlo, Carlo VIII, così da Carlo V la invocava Danese Cattaneo, e da Luigi d'Este, per quando fosse divenuto pontefice, il Tasso giovinetto. Il quale, studente a Padova, si compiaceva nel Rinaldo descrivere il campo di Carlo Magno e raffrontarlo con le corti e i campi del tempo suo, per concludere:
Che meraviglia è poi se 'l rio serpente
Sotto cui Grecia omai languendo muore,
Orgoglioso minaccia a l'Occidente
E par che 'l prema già, che già il divore?
Ma dove or fuor di strada inutilmente
Mi torcon giusto sdegno, aspro dolore?
Dove, amor e pietà, mi trasportate?
Deh! torniamo a calcar le vie lasciate.