Nel troppo già per lei fervido petto
Del caro giovinetto,
Che con frequente tremito
De la sua mano a lei la man premendo
La guardava sollecito,
Sin che poi vinta lo venia seguendo,
Ben che volgesse ancor gli occhi dolenti
A gli amati parenti.
E qui l'ode, avviata dal Parini cinquantenne, rimase in tronco: quel giovine marito non era lui, quale tanti anni innanzi s'era forse veduto per un istante con la fantasia accesa da un primo amore? Fantasia che, destinato prete, cacciò, invocando l'aiuto divino per vincere il doloroso contrasto, le tentazioni pericolose.