E non parlo a caso, perchè come il calcolo si è già impadronito della logica delle idee, così si farà padrone della logica de' fatti. A questo solo patto il naturalismo si farà scientifico. Vico sdegna il processo geometrico, se è formale ed esteriore come quello di Spinoza — more geometrico — non è reale ed intimo come quello delle cose: l'ordine delle idee dee procedere secondo l'ordine delle cose.

Questa unità dell'ordine è il presupposto di tutte le degnità vichiane. È un presupposto rispetto alla Scienza Nuova ma è un corollario del Rinascimento sino a Bruno. Che sono le Degnità?

III.

Sono assiomi filosofici e filologici, onde muove la Scienza Nuova, entro la quale scorrono, dice Vico, come nel corpo animato il sangue.

Filologici e filosofici sono, ma portano sempre contemperati questi due termini — il Vero e il Certo — dovendo i filosofi accertare e i filologi avverare.

Ciò che nell'ordine speculativo è integrare il Vero nel Certo (accertare, sperimentare), nell'ordine pratico è integrare la sentenza, nel responso (avverare, indurre).

Il responso è l'espressione assoluta del diritto universale; la sentenza è l'espressione relativa dell'utile momentaneo; l'uno è dato dal giureconsulto, l'altro dal politico.

La dignità che contempera il Vero col Certo, il responso con la sentenza, è data dal giureconsulto politico, che è filosofo della storia nato.

La suprema espansione del responso fu data dal giureconsulto romano: Libertas summis infimisque acquanda. La suprema espressione della sentenza fu data dal politico per eccellenza, da Machiavelli: Ei convien bene che accusandolo il fatto, l'effetto lo scusi. La suprema espressione della dignità è la comunione di tutte le civili utilità conformi alla natura degli uomini governati.

Queste tre nature di uomini pratici sorgono tipiche in Italia, il giureconsulto quando lo Stato è forte, il politico quando lo Stato è caduto, il giureconsulto politico quando lo Stato risorge. Ed esprimono il genio del tempo e de' luoghi: il giureconsulto è romano; il politico è fiorentino; il giureconsulto politico è napolitano. Tenete occhio ai tempi ed ai luoghi e vi spiegherete questi tre tipi etici.