Era quel che morir chiaman gli sciocchi:

Morte bella parea nel suo bel viso.

Meravigliosa è la plasticità di questi versi; come splendida, solenne, palpitante di affetto è quella visione di Laura nel cielo:

Levommi il mio pensier in parte ov'era

Quella ch'io cerco e non ritrovo in terra;

Ivi, tra lor che il terzio cerchio serra,

La rividi più bella e meno altera.

Per man mi prese e disse: in questa spera

Sara' ancor meco, se 'l desir non erra;

I' son colei, che ti diè tanta guerra,