Duca d'Atene ch'è per ciò venuto,
Mill'anni par che d'onore compiuto
Ci renfreschi;
E seco menerà pochi tedeschi,
Ma cavalier taliani e francieschi,
Que' che son sempre a ben ferir maneschi
Come leoni.
Ma furono vane lusinghe; e l'istesso rimatore, in una ballata scritta per la cacciata del tiranno, con arguto scetticismo fiorentino ne fa la storia sommaria e ne dà la conclusione morale, che vale per tutti i tempi:
Il giorno della Donna (l'8 settembre), ebbe per manna
Il Duca di Firenze signoria;