Il vecchio duca sospirò.
—Come! voi pure, figlia mia!
Alle parole, indirizzategli un istante prima da don Francesco, una vampa di rossore era salita al viso del conte di San Giorgio; ed involontariamente forse aveva appoggiata la mano sull'elsa della spada.
Suo cugino se ne avvide, e:
—Quando vorrete, gli disse.
—No! esclamò spaventato il vecchio: ve ne supplico entrambi!
Donna Rosalia si volse piangendo al fratello:
—Come? mormorò: anche una sfida! Ma non vedete che nostro padre sta per morire? Non comprendete quanto soffre?… Deh! rimediate al male che fece, e di cui è tanto pentito!… Fate che muoja in pace!…
—Tacete! rispose don Francesco, guardandola in modo, che la fanciulla atterrita non osò più proferire parola.
Il morente girava con angoscia lo sguardo intorno a sè, mentre andava mormorando: