Ed ella asciugava le ultime vestigia delle lagrime, che suo malgrado aveva versate.
Ebbi ragione, pensò il giovane, di non dirle nulla. Perchè gettare in lei le angosce, che io provo? Ella ha in passato abbastanza sofferto…. Che non darei per sperare, come ella spera?
—Di Federico, continuava ella, non posso dolermi molto, non ha mai saputo quale amicizia mi legasse a suo padre; ignora che io possiedo i suoi segreti…. È naturale che egli, cavaliere brillante, ricercato, non abbia potuto occuparsi di me: suscettibile, come tutti i militari valorosi, è giusto che il disonore di una sorella lo abbia offeso al punto, da rendergli impossibile il parlarne…. soprattutto con chi l'aveva in custodia… Ma non dispero disingannarlo…. Se sapesse la verità, si pentirebbe; tornerebbe a vedermi…. Cercatelo, Marco, narrategli tutto, ditegli che io comprendo la sua freddezza verso di me e la scuso, e che prima che io muoja mi dia la consolazione di vederlo ancora una volta…. Ditegli che mi conduca la sua sposa….
—Sì, sì, interruppe Marco. Cercherò,—ora, aggiunse, volendo dare un altro indirizzo al discorso, capite come io voglia pensare soltanto a Gabriella….
—Sì, e vi approvo…. Oh se desidero tanto veder Federico, che non ho allevato, pensate come brami stringere fra le mie braccia quella povera ragazza, la quale, come vi dissi altra volta, è il ritratto dello sventurato suo padre. Seguendo i vostri consigli, non recandomi a vederla, io vi faccio un gran sacrifizio…. un sacrifizio che mi costa infinitamente….
—Voi, chiese Marco, non diceste mai nulla a Federico, n'è vero, che potesse fargli sospettare la sua origine?
—Mai, mai una parola più di quanto dissi a Gabriella ed a voi in passato. Comprendete che i segreti bisogna serbarli intieramente, e che le mezze confidenze sono più dannose delle complete.
—Egli non sa dunque nemmeno che soltanto per affetto teneste per tanto tempo luogo di madre a Gabriella?
—No; vi è noto come io asserissi sempre essere stata pagata per lunghi anni da suo padre; ei forse ha creduto fare abbastanza per me, non chiedendomi conto alcuno—aggiunse con qualche amarezza: ma poichè ignora ogni cosa, non è colpevole; mi duole soltanto che allora io non potei far vivere Gabriella che ristrettamente…. Voi lo sapete, non fu se non dopo la morte di mio marito, che ricuperai tutto il mio.
—Non voleste mai accettar nulla da me….