—Perchè?

—Perchè questa improvvisa risoluzione, effettuata proprio appena combinato il matrimonio di donna Maria, darebbe luogo a strani commenti, s'indovinerebbe il vero; ed io non voglio che una mia sorella divenga soggetto ad una ballata sentimentale.

E con indifferenza, tratto dalla cintura il suo pugnale, si mise ad esaminarlo facendovi passar sopra le dita.

Donna Livia era abituata a que' suoi modi.

—Forse avete in ciò ragione, disse; pure io comprendo che ella soffrirebbe molto se fosse costretta a trovarsi qui in questi giorni.

—Suo danno! Non doveva scaldarsi il cervello…. Una fanciulla savia, signora deve aspettar ad amare quando le viene presentato un marito…. Ella non deve sceglierselo….

Se la duchessa era fina, il duca non era certo uno sciocco.

Ed ella comprese bene ciò ch'egli intendeva con questo, ma non si arrestò per quanto quei sarcasmi, cui del resto si era attesa, non le riescissero indifferenti.

—Io le ho promesso evitarle tal pena, disse; e se non volete che entri questa settimana in un monastero, spero non mi negherete che la invii al castello per questi giorni… Manderò con lei nostro figlio, ch'ella ama molto, e che le servirà di distrazione. Che ve ne sembra?

—Che voi siete sempre feconda in ritrovati, signora.