—Donna Livia, non vorrei poi che vi burlaste di me!

—Come?

—Eh voi siete una donna particolare, ed io alle volte sono uno sciocco.

La duchessa tacque un poco, indi:

—Persuadetevi, non vi ostinate ancora…. Che cosa è per voi la terra di S….? Nulla, o ben poco assolutamente…. Ah io darei quanto possiedo per vedervi riparare tale ingiustizia….. Ditemi che ebbi ragione in pensare che soltanto un capriccio d'orgoglio, dei pregiudizii di casta vi consigliarono finora ad ostinarvi.

Il duca non rispose, si mise di nuovo a passeggiare….

«Ed io cederei! pensò: ma per altro non posso rifiutarmi a restituire ora…. Credo ch'ella abbia ragione…. Ah! crudelmente ella si è vendicata costringendomi ad amarla sempre più!…. E forse se avessi acconsentito allora, invece di persistere, di obbligarla a tacere!… »

La duchessa per molto tempo non profferì parola; finalmente:

—Pensate anche a vostro padre, disse, rammentatevi la sua disperazione; voi, che parlate sempre di autorità, che siete sì geloso della vostra, come poteste mai disconoscer la sua?

—Egli era pazzo, già vel dissi, chè altrimenti non avrebbe avuto scrupoli sì tardivi…. Quel benedettino l'aveva spaventato; io non disconobbi la sua autorità, facendo quanto ei fece.