—Sono perduta! mormorò.

Il duca, che passeggiava pel gabinetto, le si accostò, credendo ch'ella avesse terminato la lettura.

Rimase colpito del suo turbamento.

—Che avete? le disse. Voi impallidite! Voi tremate!… Ma che avete dunque?

Donna Livia fece uno sforzo.

—Mi sento male, rispose. Stavo per leggere, mi si oscurò la vista, nulla più distinguo.

Ed infatti ella non distingueva più nulla.

—Ma in qual modo?

—Non so.

—Sarà un accesso convulso, come ne aveste altre volte.