—Come potete voi presumere che io scherzi in tal momento? rispose amaramente donna Livia. Vi avvedrete che non scherzai quando non sarete più in tempo da richiamarmi in vita….
—Ma sarebbe una follia, signora; e per vostro figlio almeno dovreste vivere.
—Lo dovrei, ma nol posso. D'altronde io non gli sono assolutamente necessaria…. Voi gli rimarrete…. Allora, quando sarò morta, mi avrete conosciuta. Vi rimprovererete la vostra durezza, che mi avrà spinta a privarmi di vita…. Vi occuperete maggiormente di quel fanciullo…. lo avrete caro come una mia memoria….
Il duca era commosso ed assai perplesso.
—Ma, siete risoluta davvero? disse quindi.
—Sì, non morrò senza pena, il confesso, ma non esiterò.
Don Francesco passeggiò qualche tempo; poi arrestandosi:
—Ma colui, mormorava, come potrei soffrire di vederlo?
—E chi vi costringe a vederlo?
—L'inferno vuole ch'ei sia mio…. mio cugino…. sì…. dunque vi è questo riconoscimento di mezzo….