—Lo comprenderete, non dubitate. Voi, conte, pensaste sempre, il so, che ingiustamente io odiassi la duchessa; ora vi proverò che, ritenendola falsa ed ipocrita, non mi ero ingannata.
Il cavaliere si fece di fuoco.
—Voi offendete donna Livia! esclamò, la moglie di vostro fratello!
La giovane principessa si volse a Camilla, come per dirle:—Vedete se si scalda.
La dalmatina rimase immobile.
—Cavaliere, continuò donna Maria, siete in mia casa; non dimenticherete certo quanto mi dovete…. Ma non voglio offendermi di queste vostre parole, e le perdono come dettate dalla passione.
—La passione?
—Oh mio Dio! credete non si sappia che voi amate donna Livia?… Bel segreto!
Il conte non potè rispondere….
—Sì, voi l'amate, proseguiva la principessa; ed ella si rise di voi, come del resto si rise anche del duca.