—Addio….
Ed il conte si allontanò.
Aveva fatto pochi passi, quando fu arrestato da un giovane.
Lo riconobbe subito, grazie allo splendido chiarore di luna, che illuminava la via.
Era un gentiluomo assai bruno, alto della persona, di un portamento affatto militare.
Il cavaliere si era trovato qualche volta con lui a Messina.
—Signor conte, signor conte: gli disse quegli agitatissimo. Una parola in grazia….
—Vi ascolto, signor dal Pozzo; che volete?
—Perdonate la libertà, ma desidero sapere da voi se vedeste da queste parti, in vicinanza di questo palazzo, un ufficiale spagnuolo, forestiero, giunto oggi a Catania?
Il conte si scosse ad una tale domanda.