—E…. abbiate fiducia in me, dal Pozzo; io potrò tranquillarvi, lo spero.

Il giovane esitò un poco; poi:

—Ebbene, sì; ora già la mia promessa non tiene più…. D'altronde vi conosco, signor conte, so che mi serberete il segreto su quanto vi dirò.

—Certamente.

—Allora sappiate che un mio amico, Chiarofonte, col quale militai nell'armata veneta, creduto morto a Lepanto, fu veduto jeri dal mio servo a Messina; gli disse d'annunziarmi che veniva a Catania: e qui, a Catania, in questo palazzo dimora una donna, che lo ha perdutamente amato…. E tal donna è la moglie del duca dell'Isola, vostro cugino, signor conte.

Il cavaliere di Malta non desiderava egli dei dettagli sul misterioso amore della duchessa? Ora ne avrebbe.

Ma prima bisognava rassicurare il messinese, che andava esclamando:

—Ohimè! imprudentissimo Federico!… un marito come, il duca?… Che cosa succederà!… Sarò in tempo?…

—Ma via, signor Dal Pozzo, gli disse il conte, calmatevi. So tutto…. Il duca non è adirato…. Donna Livia è salva!…

—Respiro. Ma come mai sapete che il duca….