—Oh le indegne! burlarsi di me come del primo imbecille. Che ne dite?

—Vedo che si tese un laccio al mio onore, a quello di vostro cugino, ed anche alla vostra buona fede.

Buona fede!… La duchessa voleva significare certamente ch'egli ne aveva avuto troppo per donna Maria, ed aveva mancato di fiducia verso di lei.

—Avete ragione, disse don Francesco; non crederò più ad alcuno. Dal biglietto di questo cavaliere comprendo che anche di lui non devo più dubitare un istante…. E voi, aggiunse guardandola con molta emozione, voi siete degna di me!…

Sarebbe stato assai meglio dire; Voglio esser degno di voi! ma egli probabilmente non vi aveva pensato.

—Ora, esclamò con fuoco, vi vendicherò!

—Di chi?

—Di chi vi offese. Vado da donna Maria.

—Quanto a me perdono. Bastami che più non dubitiate; allora ogni nuova trama sarà inutile.

—Se perdonate voi, non perdono io; e non sopporterò certo che vi si abbia indegnamente giuocata e trattato me come uno sciocco…. Chi crede dunque che io mi sia colei? Perchè non mi vendicai prima…. Vedete che cosa si ottiene a perdonare?