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La duchessa lo attendeva con impazienza. Un istante aveva pensato mandargli dietro qualche servo, onde pregarlo di ritornare; ma poi aveva compreso che non sarebbe stata in tempo. D'altronde egli era troppo adirato per volerla ascoltare.
Vedendolo entrare assai più calmo, lo esaminò con ansietà, mentre egli svolgeva un poco il braccio dal suo mantello.
—Di chi è quel sangue? domandò allora donna Livia.
—Mio! rispos'egli tranquillamente, andando a sederle vicino.
—Cielo! che è avvenuto?
—Mi son vendicato.
—Sopra chi?
—Sul principe.
—Egli dunque?…