Venne risposto alla dalmatina che sua cognata era escita sola, ed aveva rifiutato con insistenza d'essere accompagnata come al solito da una camerista.
Questa risposta e l'assenza prolungata di Gabriella cangiarono la diffidenza di Camilla in sospetto.
Attese la cognata nella camera di lei.
Il pallore di Gabriella quando ritornò, il movimento di terrore, che non seppe trattenere alla vista di Camilla, fecero presentire a questa il vero.
—Ove andaste? le domandò.
La dalmatina in quell'istante apparve a Gabriella come avrebbe dovuto apparirle sempre, non come una sventurata, trascinata involontariamente al male, ma come la donna, che l'aveva minacciata in Bologna di colpire i suoi figli, come colei, che l'aveva fatta rapire a forza, come la fonte insomma di tutti i suoi mali.
Ebbe paura!
—In chiesa, rispose balbettando.
—Giurate sulla croce che non andaste in nessun altro luogo.
Ella, esitò….