—Dalla tua allegria si direbbe che è andato bene.

—Credo di sì, io non sapevo molto di quello che m'hanno domandato, sono andato avanti diritto senza interrompermi, e pare siano rimasti contenti.

Intanto Maria vide uscire il professore di Mario che conosceva bene, per avergli raccomandato spesso il fratello, gli si avvicinò e gli chiese notizie dell'esame.

—Può dire d'esserne uscito per miracolo, e se non lo salvavo io….

—Ne fece qualcuna delle sue?—chiese Maria.

—Guardi!—rispose il professore, e levò di tasca un pezzo di carta che mostrò a Maria, dicendo:—Questo è il professore che assisteva all'esame, se l'avesse veduto, pensi che classificazione gli avrebbe data!

Era una buffa caricatura che faceva ridere anche non avendone voglia.

Mario rideva e diceva:

—Era troppo bello con quel naso a punta e con quella barbetta; non ho saputo resistere alla tentazione di disegnarlo.

—Pensi,—soggiunse il professore,—che egli m'ha chiesto che cosa facesse colla matita il signorino. Io m'avvicinai, vidi di che si trattava e prendendogli la carta risposi: È uno sgorbio, e dissi a Mario che quella non era l'ora di disegnare; l'ho salvato per miracolo.