—Mamma,—disse,—c'è qui l'Elisa Morandi colla signorina Maria.

La Merli sospese il lavoro e andando incontro a Maria e ad Elisa esclamò un po' confusa:

—Che bella sorpresa!

Fece sedere Maria davanti alla macchina, mentre Angiolina conduceva
Elisa dal lato opposto della camera.

Maria disse subito lo scopo della sua visita: desiderava che la signora Merli le facesse il favore di lasciar andare l'Angiolina in campagna con loro.

—Quanto sono buoni,—esclamò la cucitrice,—di pensare alla mia figliuola! Poverina, è così palliduccia e ne avrebbe tanto bisogno di un po' di campagna; ma non sarà troppo incomodo per loro? e poi noi siamo povera gente, e temo che mia figlia faccia cattiva figura coi suoi vestiti modesti.

—Non si dia pensiero di questo,—disse Maria,—abbiamo non poco da fare a tirare innanzi anche noi colla massima economia e non nuotiamo nel lusso, ma già che nostro zio ci ha lasciato una casetta in campagna, e c'è un letto di più, ho pensato d'invitar l'Angiolina che è una brava ragazza, ed è stata delle prime della scuola; così sarà una compagnia e un buon esempio per le mie sorelle.

—Oh per questo, della mia Angiolina non posso lagnarmi; se avesse veduto come mi ha assistito poco tempo fa quando fui ammalata, e non per questo trascurava la scuola, e poi….—qui si avvicinò per dire qualche cosa all'orecchio di Maria e non farsi sentire da Angiolina che si era avvicinata a loro.

—Povera Angiolina,—esclamò Maria,—sono proprio contenta di poterle procurare un po' di distrazione.

Intanto la signora Merli chiamò a sè la figlia, e le disse dandole un bacio: