Seneca
Oh cielo!
SCENA TERZA
Tigellino, Ottavia, Seneca.
Tigel.
Il tuo signor ver te m'invia.
Ottav.
Deh! rechi
tu almen mia morte? Or che innocente io sono,
grata sarammi.
Tigel.
Il tuo signor per anco
tal non ti crede; e, ad innocente farti,
non bastava il munir di velen pria
Eucero, e tutte le tue conscie ancelle,
sí, che ai martir non resistesser: gli hai
tolti ai tormenti, ma a te stessa il mezzo
di scolparti toglievi...