SIFACE Misero me! deh! perché vissi io tanto?..

SCENA QUARTA

SCIPIONE.

Sublime donna ella è costei: Romana degna sarebbe.—Io 'l pianto a stento affreno.

ATTO QUARTO

SCENA PRIMA

MASSINISSA, SOLDATI NUMIDI.

MASSIN. Tutti a' miei cenni, all'annottar, sien presti, co' lor destrieri; e taciti si appiattino dov'io ti dissi, o Bocar.—Tu, mio fido Guludda, intanto ad ogni evento in pronto tieni il fatal mio nappo. È il solo usbergo d'ogni re, che nemico o amico fassi della esecrabil Roma.—Itene; e nulla di ciò traspiri.

SCENA SECONDA

MASSINISSA.