Il Commissario ruppe in uno scoppio di quella sua voce aspra e vibrata.
— Ah onorato? Ah dabbene? Gridò egli incrociando le braccia al petto ed atteggiando sul cravattino duro il suo mento quadrato con mossa minacciosa. No signore che non è un giovane onorato; no signore che non è un giovane dabbene.....
Francesco ebbe il coraggio d'interrompere il signor Tofi, parlando ancor egli di forza:
— Signor Commissario, io non soffro smentite, e tanto meno soffro che si oltraggi con esse l'amico che ho più caro e che stimo di più.....
Il Commissario gli troncò le parole con esclamazione violenta, venendogli presso, la faccia contratta dall'ira, lo sguardo più acceso che mai sotto le folte sopracciglia:
— Lei non soffre?! Ma dove si crede Ella di essere? Con chi si crede di parlare?... Sono io che non soffro di queste arie in chi mi viene dinanzi, sa!... Badi che io fo presto a levar la superbia ai pari suoi. Ne ho domati di più audaci. Se la mi stuzzica la faccio cacciare al crottone a pane ed acqua, finchè le sia passato il ruzzo di fare il bell'umore. Il suo amico non è un giovane onorato, non è un giovane dabbene, perchè chi è onorato e dabbene ha rispetto ed obbedienza per le legittime autorità, non osa censurare il Governo del suo sovrano, non isparla de' suoi superiori e dei ministri della santa religione cattolica, non desidera e non cerca sovvertimenti nello Stato, non congiura contro il trono del principe di cui ha la fortuna e l'onore di essere suddito. E questo suo amico fa tutto ciò e peggio. E Lei lo sa, e Lei partecipa a questi empi intendimenti.
Francesco tacque un istante, sbalordito a codesta sfuriata; poi superando la trepidazione che quelle parole gli avevano fatto nascere — trepidazione naturale, perchè in quei tempi la Polizia non era menomamente impacciata da nessun ostacolo di legalità a mandare a Fenestrelle chi le paresse suddito non abbastanza devoto — disse colla calma che potè maggiore:
— Credevo d'esser qui per cagione della mia contesa col marchese di Baldissero, e non pensavo mai più di aver da rispondere per altre cose e pel fatto di altri.
— Ella è qui per tutto quello su cui mi piacerà interrogarla... Crede Lei che la Polizia non sappia appuntino ciò che lor signori fanno e dicono e pensano? Da molto tempo abbiamo gli occhi su di loro e ne seguitiamo i passi e le gesta. Noi sappiamo tutto, signore..... TUTTO! Ripetè pesando sulla parola.
Fece una piccola pausa e poi riprese: