— No, nè olio, nè candela.
— Vanne a prendere.
Paolina mandò un sospiro che somigliava ad un gemito.
— Se avessi qualche denaro avrei comprato del pane pei nostri figli che dormono digiuni da questa mattina.
L'ubbriaco portò le mani con atto macchinale alle tasche del panciotto, che sapeva vuote pur troppo.
— E non ho manco un soldo da darti! Si mise a gridare, cacciando un pugno a quel trespolo contro cui aveva urtato, ed al quale ora sorreggevasi. Oh! sono un miserabile!...
— Taci, taci: disse la donna: non isvegliare almanco i bambini.....
Ma il male era già fatto. I figliuoli al rumore avevano aperto gli occhi, ed a quell'incerto barlume vedendo le ombre di due persone, sollevandosi sul misero giaciglio, intirizziti dal freddo, si posero a dire tutti insieme colla voce piagnolosa:
— Sei tu, babbo, sei tu, mamma? Ci avete portato da mangiare?
— Ho fame, ho tanta fame.