— Rassicuratevi, Paolina, non affliggetevi più oltre. Noi pagheremo la pigione che dovete a quel brutto cattivo padron di casa.... Non è vero mamma?... E i vostri figliuoletti avranno ciò che loro occorre.... Non è vero mamma?

La signora Teresa non aveva il coraggio di contraddire alle parole della figliuola.

Paolina a cui finalmente l'anima, per così dire, tornava in corpo, benediceva con trasporto di riconoscenza le generose benefattrici, e dalla loro bontà pigliava ardire a soggiungere quell'altra supplicazione, che per la sorte della sua famiglia era ancora più importante.

— Ciò non è tutto: diceva essa. Loro mi salvano la vita dei bambini, ma potrebbero ancora salvarmene ed assicurarmene l'avvenire.... Ah! non mi dicano una sfacciata se oso chiedere più di quanto la loro generosità mi ha concesso. Una madre per cui si tratta della vita de' figli suoi — Ella deve capirlo signora Teresa — ha qualunque coraggio.

— Che cos'è? Domandava Maria con tale un accento d'affetto e d'interesse che era il migliore incoraggiamento a parlare.

E la poveretta riconfortata continuava:

— Capiranno anche loro che, dopo toltici da queste disperate condizioni del momento, se non ci si presenta qualche modo di ricavarcela, non andrà gran tempo che ci troveremo di nuovo al punto medesimo.

— Bisognerebbe che vostro marito si mettesse su strada migliore e lavorasse da buon operaio: disse Teresa.

— Ecco appunto! Il mio Andrea par deciso..... oh lo è assolutamente... questi ultimi nostri guai l'hanno scosso dal fondo... è deciso a cambiar vita e tornare quell'onesto, bravo e laborioso operaio che gli era un tempo. Ma per ciò vi occorre pure una cosa che non dipende da lui solamente: quella di trovar lavoro.

Madre e figliuola, che compresero tosto la conclusione a cui voleva venirne Paolina, ricordando le parole dette poc'anzi da Giacomo, si guardarono sconcertate.