— Ah! ce n'è ancora di anime d'oro sulla terra; e la Provvidenza ha voluto, nell'eccesso della nostra miseria, mandarcene due.
— Sì: proruppe in quella Andrea colla sua voce rauca e commossa: due angioli.
Virginia si volse vivacemente verso la sorella di Francesco.
— E il merito è tutto di chi venne per primo: diss'ella con infinita grazia, facendo un passo verso Maria.
Quest'essa, quasi abbacinata da quell'aspetto, chinò gli occhi, arrossì e non seppe rispondere che con una riverenza.
Virginia fermò il suo sguardo limpido ed espressivo sulle graziose sembianze di Maria. Riconobbe che esse non erano nuove per lei, e ad un tratto ricordò dove le avesse viste e qual nome portasse chi le aveva. Di botto ella non ebbe più il menomo dubbio che a quel giovane, per la cui sorte in quel momento ella era in pena, fosse congiunta la fanciulla che le stava dinanzi. Per moto irriflessivo, fece vivamente alcuni passi verso Maria, e disse con accento vibrato, come impresso di subita emozione:
— Ma noi ci conosciamo, s'io non m'inganno. Non fu ella nel Sacro Cuore?
— Sì: rispose Maria a cui questo riconoscimento con voce ed espressione così cordiali della marchesina produceva un aggradevol sentimento, quasi di gratitudine.
— Madamigella Benda, non è vero?
— Per l'appunto.