— Ella dunque, signor marchese, è per la clemenza ed il perdono?
Baldissero s'inchinò.
— Ha ragione. Ella sa interpretare appunto i miei sentimenti, e consigliarmi quel partito a cui propendo. E tanto maggior effetto mi fanno le sue parole, in quanto che ho sempre creduto... so... che Ella conta fra coloro... fra quei zelanti difensori del trono che lo vogliono difeso validamente e senza debolezza nessuna contro gli assalti de' suoi nemici.
— Contro veri assalti di veri nemici, Maestà sì: ma questi giovani non mi sembrano tali, e i loro atti non meritano altro titolo che di ragazzate.
Il Re tornò a stare alquanto tempo in silenzio.
— Sono del suo parere, diss'egli poi, ma vi è qualcheduno che pretende esservi qualche cosa di più serio e di più colpevole che non paia, e che Ella non creda, signor marchese. Il vero è che una frotta di giovani si radunava in casa di un certo pittore, e di qual tenore fossero i discorsi che aveano luogo lo provano i libri che si rinvennero presso uno degli arrestati e certo scritto che fu trovato presso un altro...
S'interruppe e volse uno di quegli sguardi che balenavano raramente nelle sue pupille — uno sguardo vivo e scrutatore — sulla faccia del marchese.
— Anzi, soggiunse, Ella, s'io son bene informato, ha presso di sè codesto scritto.
— Sì Maestà.
— E può giudicare adunque meglio di qualunque altro delle tendenze e delle segrete volontà di codestoro.