—Eh via!… egli così riflessivo!

—Dammi retta per farmi piacere.

—Veramente stasera ci trovo un gusto diverso… Ma bada che se poi il sonno mi fugge…

—Senti; se il sonno non verrà, chiamami, e verrò io stessa a porgerti il rimanente di questo farmaco.

—Va bene… E ora vattene a letto anche tu.

Matilde pose un bacio sulla fronte del padre; accomodò la lampadina perchè la luce non desse fastidio al giacente, e s'allontanò in punta di piedi. Lisa era così assorta ne' suoi pensieri che non sentì venire la padrona, e questa la dovette toccare sulla spalla.

—Sei incantata?

—Oh scusi.

Le mani della cameriera, nello spogliare Matilde, tremavano siffattamente che la padrona, stupita, osservò meglio la fisionomia della giovane. Vi scorse un'agitazione, un turbamento, quasi le mostre d'un affanno.

—Che cos'hai? le dimandò amorevolmente.