[xviii] «Chiscioeu, è una schiacciata, che fanno da noi con farina gialla, burro, zucchero, acqua e qualche volta anche dell'uva.»—Così la raccoglitrice. Nel Cherubini non c'è Chiscioeu, ma bensì Chiscioeura, voce contadinesca e Chizzoeu, voce de' paesi del Milanese, finitimi al Bergamasco, per Brusada o Brusava—«Stiacciata. Schiacciata. Pane soccenericcio. Pane, fatto di pasta di grano turco, abbrustolata in pochi minuti e le più volte malcotta. Nella pasta intridono spesso finocchio, cipolle, uva o simili. La Brusada di grano è detta con particolar nome Fugascia o Fugascionna in campagna; e in città Carsenza.—Brusada con dent i figh (voce e usanza brianzuola: pan ficato).»—

[xix] Chisciotin, vezzeggiativo di Chiscioeu, manca nel Cherubini.

[xx] Quell di duu, il secondo.

[xxi] Bujenta, femminile di Bujent, Bollente.

[xxii] Oli, che (secondo il Cherubini) alcuni del volgo infimissimo dicono più idiomaticamente Oeuli, ed i contadini Oeuri: Olio.

[xxiii] Oliatt, manca nel Cherubini: gli è però evidente ch'è sinonimo di Olièe; Oliandolo, oliaro; ma vocabolo contadinesco.

[xxiv] Amolitt, non c'è nel Cherubini. Debbono esser però lo stesso di Amolin, Ampolle, Ampolline.—«Si prendono comunemente per que' due vasetti da tavola, in cui tiensi l'olio e l'aceto da condire l'insalata e simili, e che i francesi distinguono in Vinaigrier ed Huilier.»—«Portamolin. Ampolliera, Panieroncino da ampolle, Portaolio. Arnese di latta, di metallo o simili, in cui si portano in tavola tutte due insieme le ampolline dell'olio e dell'aceto. S'impugna per la chiave.»—Narra il Balestrieri, che:

Ghe fu on garzon d'on ost,
Che in del portà del bev a on forestèe,
Per pressa el scappuscè.
El forestèe criè
—«Te spanteghet el vin tutt per la camera.»—
El garzon respondèe:
—«Tutt è nagott, purchè se salva l'amera.»—

[xxv] Saront, lo stesso che saroo, sarò.

[xxvi] —«Guggin, spilletto.»—