[3] Minievano, venìvano. Ssi ni minievano a re case tornavano a casa, rimpatriavano.

[4] Scontarono, incontrarono.

[5] Sparte', dividere. 'No nce ha, che nce sparte, letteralmente:—«non ci ha che dividere»—ossia—«non ci ha, che fare; non c'entra.»—Questo episodio può sembrare allegorico, quasi rappresenti i guai della comproprietà: i due o più comproprietarî a lungo andare vengono a litigare e la roba loro arricchisce i causidici.

[6] Rammilla a me, dammela a me. Reduplicazione del complemento pronominale, per maggior energia; frequentissimo. Veramente qui dovrebbe esservi il plurale, perchè erano tre i fratelli. Ma la novellaja pensa a quel solo, che parlava.

[7] 'N ati dui, letteralmente: un altri due. Curioso uso dello articolo indeterminato al plurale, frequentissimo ne' dialetti.

[8] Mo! mo vi lo spartimmo nui. Il primo mo vale: dà qua, porgi; il secondo: adesso.

[9] Ammasciata; domanda di matrimonio. Mandar l'imbasciata, richiedere in matrimonio; Tizia ha avuto l'imbasciata, è stata richiesta.

[10] Ancappavo, acchiappò, afferrò, ghermì.

[11] Lu menavo pe' re grata, lo precipitò per le scale, gli fece ruzzolare la gradinata.