[7] Scorze (delle noci) guscio; (delle castagne) buccia. La vecchierella però non è molto esatta: della noce avrebbe dovuto gettar via anche la cica o pellicina (pellecchia) e della castagna anche la peluia o sansa (pellecchia anch'essa in pomiglianese).

[8] Scagnuozze.—«Scagliuozze e Scagliuozzole, sorta di frittelle di grano d'India, gratissimo cibo del nostro volgo di figura triangolare e per lo più quadrata (sic); e perchè fritti fan come una pellicola intorno, quindi con graziosa metafora calennarie a beste de cammera son chiamati».—Così il Galiani. Il D'Ambra poi dice:—«Scagliuozzo, Scagliuozzolo. Piccolo pezzo triangolare di pasta di farina di formentone, fritto in padella».—E dicon bene, salvo intorno alla forma degli scagliozzi napoletani, che soglion per lo più essere romboidali. Ma, in Pomigliano, scagnuozze significa pane di formentone.

[9] Ricorda un Madrigale del Michiel, nella Benda di Cupido.

Vecchia imbellettata.

Con tanti lisci e tanti,

Deh, perchè a tutte l'ore

Al vecchio volto dai nuovo colore,

E mentisci i sembianti?

Credi forse ingannar così gli amanti?

Folle, d'Ecuba mai