II.—So' cristiani 'ssi parenti tuoi!

Teneno campi, palazzi, e castagneta;

Li campi so' a lo pizzo re lo Puojo,

A lo Pizzillo so' re castagneta.

Palazzo è lo pagliaro a Ghiorentino,

Tutto l' anno li manca pane e bino.

(Nota di Scipione Capone).

[2] Mano catamano, a mano a mano, piano piano. È locuzione ignota in Napoli e non usata da scrittore alcuno; dove e presso i quali troverai invece il modo analogo pede catapede, che vale a lento passo e viene dal greco pous catà podos. Confronta co' termini Italiani a catafascio, catacolto, eccetera.

[3] Allucca. Abbiamo alluccare v. ed allucco s. m. Non hanno sinonimi, e mancano altresì altri vocaboli di analoga significazione nel dialetto. Alluccare vale tanto emettere un urlo inarticolato, quanto il parlare a voce alta e forte, gridare, stridere, strillare, ed il rumoreggiare di voci confuse. Urlo però ha l'equivalente in surlo, che vale voce lamentevole. Adoperasi pure luccoliare, chiamare il Luccolo (Allocco) imitandone la voce. (Nota di Scipione Capone).

[4] Guagliotta, ragazza, giovinetta; equivalente di figliola, usata innanzi, che non è l'unico sinonimo di questa parola. Abbiamo anche giovene, raazza, peccereddra, bardascia, picciotta, nenna, criatura, ronzella, quatrana, pezzoca, guagnarda, co' loro diminutivi, che dimostrano come abbiano analogia, se non eguale significazione. Il dialetto napoletano ha guagliona. Una canzone dice così: