Mausa gemette sulla durezza di cuore, sullo stato d'impenitenza, in cui trovavasi il suo diletto Cuddy; ma temendo ch'egli ponesse in opera la minaccia deliberò mettere un lucchetto alla propria lingua. Però non ebbe d'uopo di fare lungo sforzo sopra di se medesima, perchè un incidente improvviso ne la venne a liberare.

Sir David mantenea religiosamente tutte quelle antiche costumanze scozzesi, le quali s'accordavano con ciò che moderatamente chiameremo sua economia. Continuava quindi tuttora, come usavasi cinquant'anni addietro in Scozia, ad unire tutti i servi della sua casa, che prendean luogo all'estremità inferiore della tavola, e partecipavano della mensa del lor padrone.

Il dì dopo la venuta di Cuddy, essendo sonata l'ora del mezzogiorno, il vecchio Robin, cantiniere, cameriere, cocchiere, servitore di livrea (che non era egli mai nella casa di Milnwood?) pose sopra la tavola un vasto vaso pieno d'acqua calda, fatta densa da un po' di minestra d'orzo cui aggiugnevano sapore alcuni cavoli, e dentro la quale notava qualche pezzetto magro di castrato; un gran canestro di pane di mistura, e una immensa piramide di pomi di terra fiancheggiavano questa vivanda, e in tutto ciò stavasi la prima portata. In secondo luogo veniva un salamone lesso; ma non vuolsi in que' paesi riguardare un tal pesce come vivanda di lusso. Egli era in tale stagione dell'anno sì comune ne' fiumi di Scozia, che l'averne non costava se non se l'incomodo di pescarlo, talchè vi erano alcuni famigli i quali entrando in una casa metteano per patto che non si facesse mangiar loro il salamone più di cinque volte la settimana. Un formaggio di latte di vacca, e capra, e un piatto di burro salato, tutte robe fatte in casa, compievano l'ordinaria imbandigione di quella tavola, ove non vedeasi altra bevanda che leggier birra, allungata ancora con una metà di acqua. Tal'era il sontuoso pasto di cui la gente di servizio in quella casa nudrivasi a sazietà, con che non toccasse il castrato, vivanda serbata unicamente ai capi, comprendendo fra questi mistress Wilson; le quali persone usavano pur anche privilegiatamente di birra schietta, che stava a tal'uopo entro una boccia d'argento a parte.

Sir David occupava primo il lato d'onor della mensa, avendo a destra il nipote, e a sinistra la favorita governante. Teneansi indi seduti ad una rispettosa distanza gli altri servi, avuta ciascuno proporzione al proprio grado; da una banda l'intendente Robin, dall'altra una grossa serva; indi il giardiniere e la custode de' polli: finalmente al lato inferiore della tavola le persone nuovamente giunte, vale a dire, Cuddy e la madre di lui.

I grigi occhi del vecchio signore di Milnwood stavano fisi sopra ogni boccone che inghiottivano i suoi commensali e parea calcolasse con inquietudine quanta materia commestibile era necessaria a saziare lo stomaco di ciascheduno; indagine che non tornò affatto favorevole a Cuddy, il quale non si lasciava mai dinanzi a sè voto il piattello, e silenziosamente e con incredibile celerità divorava tutto ciò di cui a mano a mano lo empiea. Sir David lanciava a quando a quando occhiate d'indignazione sopra il nipote che gli avea introdotto in casa questo smergo vorace, e diceva fra se medesimo.

»Darti salario, ghiottone! tu mi mangerai in una settimana più di quanto potresti guadagnare in un anno.»

Tai sgradevoli meditazioni furono interrotte da un incidente che più sgradevole ancora divenne. Erasi verso il finire del pranzo, allor quando si intese picchiare alla porta. Niuna visita si aspettava ad una tal'ora, e le turbolenze che regnavano nel paese furono motivo di non poca agitazione. Mistress Wilson corse a fare una scoperta, e dopo aver riguardato da un picciolo buco ch'era nella porta, giusta l'uso de' castelli della Scozia, tornò addietro tutta spaventata, colle braccia sollevate al cielo e gridando: gli abiti rossi! gli abiti rossi!

»Robin, sclamò sir David, nipote mio! Fate presto ad aprire. Vedete quel ch'essi vogliano. Parlate loro cortesamente. Oh! che il cielo ne protegga! Che cosa vengono mai a far qui?.....» In questo intervallo si metteva in saccoccia i tre cucchiai d'argento, che si trovavano sopra la tavola, e già mistress Wilson avea portata via la boccia, parimente d'argento, che contenea la birra serbata ai padroni.

Intantochè venivano introdotti i soldati che coi loro giuramenti davano anticipatamente a conoscere il proprio mal'umore di avere dovuto aspettar tanto alla porta, Cuddy sotto voce dicea tai cose alla madre. »Ascoltatemi, cara madre. Per lungo tempo mi avete fatto sordo a furia di parlar sempre, ora vi prego di esser voi muta. Vi rispetto siccome madre, ma non bramo poi, che le prediche di una vecchia mi procurino attorno alla gola un collare che la stringerebbe di troppo.»

»Io non desidero meglio, figlio mio, la vecchia Puritana rispose. Pensate bene che non è lecito nè arrossire della propria fede, nè volerla nascondere.»