Se prima meritò lodi dovute alla sua destrezza il giovine vestito di verde, in quel momento si fece ammirar per cortesia; poichè movendo verso lord Evandale, gli manifestò le proprie intenzioni, di non vantaggiare di un caso accaduto a Milord per colpa del suo cavallo, e gli propose un secondo cimento a piedi.

»Lo accetterei più volentieri a cavallo, se al pari di voi avessi un palafreno bene addestrato.»

»Volete voi farmi l'onor di salirvi e di prestare a me il vostro?» rispose il giovine.

Lord Evandale vergognava quasi di accettare simile offerta, che gli avrebbe scemato il merito della vittoria, quando anche l'avesse riportata. Per altra parte desiderava ricuperare la fama della propria bravura. Rispose quindi al cortese emulo, cedergli ei di buon grado la gloria della giornata, su di cui avea dimessa qualsisia pretensione, ma accettar volentieri il partito d'un nuovo cimento, cui s'avvierebbero, ciascun ad onore della sovrana del proprio cuore.

Così favellando, lanciò uno sguardo appassionato sopra miss Bellenden, e porta la tradizione, che gli sguardi del giovine antagonista prendessero la stessa dirittura. Ma la conchiusione di questa ultima prova non fu diversa dalla precedente. Lord Evandale, lungi dal mostrare quella gelosia, che suol essere l'appannaggio delle picciole anime, si congratulò egli stesso col suo vincitore. »Vi ringrazio, gli disse, d'aver restituito nella buona opinione ch'io n'ebbi il mio palafreno. Stava per dargli colpa di quanto mal mi tornò; vedo ora di non dovere accusar che me stesso.» Dette le quali cose, rimontò a cavallo allontanandosi dall'assemblea.

Giusta il costume, solito in tai circostanze, coloro stessi che erano propensi a lord Evandale, divennero larghi d'applausi al suo fortunato rivale, verso di cui finalmente l'intera attenzione de' circostanti fu volta.

»Chi è egli? come si chiama?» si domandavano l'uno all'altro coloro che nol conoscevano. Ma il suo nome non rimase ignoto gran tempo; e appena si seppe appartenere egli a tal'ordine di società, cui le alte persone poteano usare riguardi senza troppo abbassarsi, quattro amici del duca vennero invitandolo a presentarsegli innanzi. Nell'andar con essi che il colmavano di congratulazioni ed attraversando la folla, si trovò un istante rimpetto a lady Bellenden. Le guance gli si tinsero d'un vermiglio più carico nel salutare miss Editta, la quale non arrossì meno di lui nel restituirgli il saluto.

»Voi dunque conoscete quel giovine?» disse lady Margherita alla nipote.

»Io..... sì..... L'ho veduto in casa di mio zio, e..... anche in altri luoghi..... qualche volta..... a caso.»

»Il suo cognome, a quanto ascolto è Milnwood.»