Intanto lord Evandale, animando col proprio esempio un drappello eletto de' suoi uomini a cavallo, trovò modo di varcare il fossato, ma tocca appena l'altra sponda, ebbe a sostenere l'impeto di tutta la banda sinistra della cavalleria de' Puritani, i quali s'infiammarono di nuovo coraggio in veggendo quanto fosse poca la truppa che il lord conduceva, e piombando con furore sovr'essa sclamavano: »Morte ai Filistei! Pera Dagone, e seco i suoi adoratori!»

Il giovane capitano si difese a guisa di lione, ma uccisi erano per la maggior parte que' che il seguirono, e tal destino avrebbe corso egli pure, se Claverhouse giunto allora col restante del reggimento al primo orlo della fossa non avesse ordinato un fuoco, sostenuto con tanta maestria contro i nemici che finalmente incominciarono a piegare; momento di cui profittò Evandale per ricongiugnersi insieme ai pochissimi che gli rimanevano col colonnello.

Benchè questa fazione operata da Claverhouse avesse cagionata una grave perdita nelle truppe de' Puritani, i capi delle medesime comprendevano cionnullameno il vantaggio che aveano e di numero e di sito, nè dubitavano che il coraggio e la perseveranza alla lunga non dessero loro una infallibil vittoria. Essi pertanto trascorsero le file de' lor soldati, le riordinarono, gli esortarono a tenersi ferme, e soprattutto a non cessare dal trarre sul reggimento reale.

Claverhouse sperimentò a più riprese il guado della fossa, onde potere dar battaglia sopra terreno meno svantaggioso, ma gli fu impossibile aggiugnere questa meta.

»Converrà pensare alla ritirata, diss'egli a lord Evandale, semprechè non ci sia propizia la diversione cui si è accinto Bothwell. Mentre ne aspettiamo l'effetto, ordinate un moto retrogrado fintantochè i nostri sien fuor di gittata degli archibusi nemici, e mettete dietro le macchie i cacciatori con ordine di tribolare e dar faccende ai ribelli.»

Le quali cose essendo state eseguite, il colonnello aspettava ansiosamente l'istante, che Bothwell incominciasse l'assalto a fine di rinnovellarlo egli pure nel tempo medesimo. Ma Bothwell parimente incontrò per parte sua gravissime difficoltà; la fazione ch'egli eseguiva non ingannò l'antiveggenza di Burley, che una fazion simile ordinò al suo corpo di cavalleria dell'ala diritta in guisa che quando il sergente ebbe fatto il giro della palude e attraversato un ruscello che era di mezzo, si trovò a petto d'una forza nemica tre volte più numerosa della sua. Ma l'inaspettato ostacolo non atterrì l'uom coraggioso.

»Avanti, miei amici! sclamò alla truppa. Non si dica mai che indietreggiammo alla vista d'una banda di masnadieri.»

E quasi lo invadesse lo spirito dei suoi maggiori; Bothwell! esclamò, Bothwell! e facendo impeto sulla cavalleria de' nemici, impeto sì forte, che di sbalzo uccise tre uomini di propria mano, la costrigneva a ripiegare.

Ma Burley prevedendo quai conseguenze funeste avrebbe portata alla sua gente una rotta in quel punto, si trasse nelle prime file, e cercando Bothwell lo assalì petto a petto. Ognuno dei due combattenti veniva riguardato come il campion principale di ciascuno de' due drappelli che allor si azzuffavano, la qual circostanza diede luogo ad un avvenimento più facile a incontrarsi ne' romanzi che nelle storie. I soldati di entrambe le parti si soffermarono, come se l'esito di una singolare tenzone dovesse risolvere quello della battaglia. E di tale avviso mostraronsi Bothwell e Burley, perchè dopo brevi istanti di pugna generale, si arrestarono quasi di comune accordo per prendere fiato, e prepararsi a tale duello, ove ciascun dei due si accorgeva d'aver trovato nell'altro un degno competitore.

»Riconosco in te lo scellerato assassino Burley, sclamò Bothwell brandendo la sciabola e digrignando i denti. Ti sei a me sottratto una volta, ma oggi (e qui aggiunse un giuramento che non oserei tampoco ripetere) quest'oggi o sospenderò alla sella del mio cavallo la tua testa posta a prezzo di tant'oro quant'ella pesa, o il mio cavallo se n'andrà senza padrone.»