„ Io avea sperato che non fosse per essere necessaria una tale formalità (soggiunse il lord Cancelliere con quel restio tuono di voce, che viene attribuito allo Spirito maligno quando è costretto a rispondere ad un esorcista), e vi son grato, o sere di Ravenswood, che d'un colpo abbiate rotto voi questo diaccio. É sempre goffa la comparsa d'un uomo costretto ad annunziarsi da se medesimo, massimamente allor quando certe circostanze, certe sfortunate circostanze, permettetemi dirlo.... „

„ Non devo dunque, Ravenswood lo interruppe, riguardare come puramente accidentale l'onore di questa visita? „

„ Qui è necessario alcun poco distinguere (disse il Cancelliere ostentando un'aria di disinvoltura che non era per certo in fondo al suo cuore). Quest'è un onore, che da qualche tempo in qua ho vivamente desiderato; non l'avrei forse mai ottenuto senza l'incidente del temporale. Ma certamente, mia figlia ed io dovevamo augurarci un'occasione per porgere i nostri ringraziamenti all'uom nobile e generoso cui siam debitori della nostra vita. „

Gli astj che teneano divise le grandi famiglie ne' secoli della feudalità, aveano fin allora ben poco scemato di vigore, benchè non traboccassero più con atti di aperta violenza. Nè i sentimenti affettuosi che Edgardo incominciava a provar per Lucia, nè i riguardi dell'ospitalità, dovere per esso inviolabile, poteano sì di soggiogare affatto le passioni che a malgrado di lui sorgevangli in cuore alla vista del più crudele nemico del padre suo, venuto a porsi sotto il tetto di quella famiglia, la cui rovina avea per lo meno affrettata. Volgea gli sguardi, or sul padre, or sulla figlia, con una specie di perplessità, che ser Guglielmo cercò di troncare avvicinandosi alla figlia, e sciogliendo il nastro che le teneva la maschera al volto.

„ Mia cara Lucia, le diss'egli, senza maschera e a volto scoperto, ne conviene manifestare la gratitudine che dobbiamo al nostro liberatore. „

„ Purchè si degni accettarne da noi le espressioni; „ si limitò a rispondere Lucia, ma con un tuon sì soave di voce che sarebbesi detto rampognasse ad un tempo e perdonasse al sere di Ravenswood la fredda accoglienza di cui verso gli ospiti usava. Queste parole, pronunciate da una creatura amabile quanto ingenua, penetrarono nella parte più profonda del cuore di Edgardo. Rimproverata a se medesimo la propria durezza, balbettò alcuni accenti di scusa, fra' quali furono intelligibili certe espressioni che indicavano la sua sorpresa, la sua confusione, ma conchiuse finalmente manifestandole con fervore e vivacità il contento di poterle offerire sotto il proprio tetto un ricovero. Dopo averla, giusta quanto allor praticavasi in simili circostanze, abbracciata, cerimoniale per lui oltre ogni dire aggradevole, non sapea poi risolversi a lasciarsene sfuggire la mano che tenea fra le proprie, intantochè le guance della giovinetta tingeansi d'un rossore, che imprimeva a quest'atto di cortesia maggiore entità di quanta ne avesse ordinariamente per sua natura.

Allora scintillò un lampo sì vivo, che per un istante bandì affatto le tenebre da quella sala, onde tutti gli oggetti che vi stavano apparvero nel lor vero lume. E le belle proporzioni del dilicato volto di Lucia che agitata da quella commozione di animo a stento reggeasi; e gli espressivi lineamenti di Ravenswood che tenea fisi su la donzella due occhi, ove l'alterezza e l'irresoluzione tuttavia si scorgeano; e la fisonomia pallida e spaventata del lord Cancelliere che non distaccava gli sguardi dagli stemmi della famiglia, scolpiti sulla soffitta di quello stanzone tai quali vedeansi nella biblioteca del castello di Ravenswood; tutti questi oggetti furono d'improvviso rischiarati da una luce viva e rossiccia, cui tosto venne dietro uno scroscio di folgore sì vigoroso, che scosse fin dalle fondamenta la vecchia torre; e ognun già la credea percossa dal fulmine e in atto di diroccare. Il nembo infuriava perpendicolarmente alla cima dell'edifizio; la fuliggine che da più secoli erasi tranquillamente accumulata lungo la canna del cammino, precipitava a grosse falde giù per la sala; nuvoli di polve e di gesso si staccavano dalle pareti; e, o fosse che veramente la folgore avesse percosso il tetto, o effetto dell'urto violento dell'aere, grossi mattoni divelti dall'alto dell'edifizio, caddero con tremendo fracasso in mezzo al cortile, come se l'antico fondatore della casa di Ravenswood avesse egli medesimo eccitato quell'orribile temporale per additare non dovervi essere riconciliazione fra il rappresentante della sua famiglia, e colui che ne era sempre stato il nemico.

La costernazione fu generale, e bastarono appena tutte le sollecitudini del lord Cancelliere e di Ravenswood per impedire che Lucia non isvenisse. Per la seconda volta, Edgardo trovavasi incaricato del più dilicato, del più pericoloso fra tutti i ministeri, quello di arrecar soccorsi alla beltà circondata da rischi e da patimenti, ministero che ne diviene tanto più periglioso, se è vôlto a pro di persona, che le rimembranze del giorno, e i sogni della notte continuamente offersero alla nostra immaginazione. Se il Genio della casa di Ravenswood riprovava veracemente un nodo fra il discendente della propria famiglia e la giovine che sotto il tetto di lui riparavasi, non può negarsi, che scelse sconciamente le vie per far palese questa sua disapprovazione, nè mostrò ingegno superiore a quello d'un semplice mortale. Le minute sollecitudini, assolutamente indispensabili per calmare lo spirito della donzella, e per liberarla dal concepito spavento, metteano per necessità Edgardo in tale corrispondenza col padre di essa, che almeno per qualche tempo dovea infrangere il cancello tra loro interposto dalla feudal nimistà. Tener linguaggio robusto, o anche freddamente indifferente al padre di una giovinetta, e di una giovinetta qual era Lucia, oppressa dinanzi a lui da un terrore tanto naturale e legittimo! chi sarebbe stato da tanto? Mentre Lucia stendeva a ciascun d'essi le mani per ringraziarli delle lor cure, Edgardo si avvide che i sentimenti dell'odio concetto contra il lord Cancelliere non erano in quel punto i sentimenti predominanti dell'animo suo.

Continuava a mugghiare il tuono, benchè con minore violenza, cadea la pioggia a rovesci, nè vedeasi possibilità alcuna che miss Asthon, dopo l'impressione fisica che avea fatta in lei lo spavento, tornasse per quella sera al castello di lord Littlebrain, distante oltre a cinque miglia di lì. Il sere di Ravenswood non potea pertanto, anche secondo le regole di un'ordinaria urbanità, dispensarsi dall'offerire alla donzella e al padre di essa il proprio tetto per quella notte. Ei fe' dunque tale profferta con termini e maniere le più cortesi, e sol si composero a più cupa espressione i suoi lineamenti, quando fu costretto ad un tempo a palesare il rammarico per trovarsi privo di quanto sarebbe stato necessario a trattar tali ospiti in modo condegno.

„ Non vi prendete pensiere di ciò, (fu presto a soggiungere il lord Cancelliere, premuroso di allontanare da quei colloquj tutto ciò che collegavasi ad un argomento non privo per lui medesimo di qualche amarezza) non vi prendete pensiero di ciò; voi siete celibe; nè mi è ignoto che divisate d'imprendere un viaggio sul Continente; è naturale che la vostra casa manchi d'arredi, e di molte suppellettili, che altrimenti potrebbero giudicarsi indispensabili ad un vostro pari. Son cose troppo facili da comprendersi; laonde datevi pace; perchè il continuare a parlarci in tal modo, sarebbe quasi un suggerirne il dovere di cercare altro ricovero, e di collocarci alla meglio in qualche capannuccia del vicino villaggio. „