Il lord Cancelliere, invecchiato nella politica, versatissimo in tutte le pratiche delle Corti e de' gabinetti, e che conosceva a fondo le più picciole particolarità degli avvenimenti a mano a mano accaduti nell'ultimo periodo del secolo decimosettimo, sapea parlare, giusta quanto avea veduto egli stesso, degli uomini e delle cose in guisa da conciliarsi indubitatamente l'attenzione di chiunque ascoltavalo; possedea in oltre la grand'arte di non dire mai una parola che potesse metterlo in qualche specie di obbligazione, e di farsi nondimeno credere l'uom più ingenue, e il men riservato di quanti fossero, a chi l'ascoltava. Laonde Ravenswood, ad onta delle sinistre preoccupazioni dell'animo suo e de' troppo fondati motivi che avea di risentimento contra lord Asthon, provava diletto e ad un tempo istruzione nell'udirlo; il Cancelliere intanto, così pien d'imbarazzo dianzi nel cercar fino i modi per darsi a conoscere, sfoggiava di tutta la facilità e l'eleganza al più facondo fra gli oratori addicevole.
La figlia del lord non era gran parlatrice, ma un grazioso sorriso le stava famigliarmente sul labbro, e le poche cose che ella dicea, spiravano soave dolcezza, e la indicavano studiosa di piacere e dilettare il quale studio, più che non lo avrebbe fatto una vivacità naturale di spirito, toccava le fibre del severo cuore di Ravenswood. Nè sfuggiva all'accorgimento del medesimo una delicata premura degli ospiti, per cui, in mezzo a quello stanzone vôto e peggio che disadorno, si vedea scopo ad attenzioni così rispettose, come se fosse circondato dallo splendore e dalla magnificenza che all'illustre sua nascita conveniva.
Parea non s'avvedessero che alcuna cosa ivi mancasse, o se qualche volta le osservazioni cadeano sul vôto di qualche cosa utile o aggradevole, era solamente per fare encomj alla solerzia del bravo Caleb nel ritrovare ripieghi. Se avveniva ancora che non sapessero rattenere un sorriso, non sapea questo nè d'ironia, nè d'ingiuria; era un sorriso di buon umore a cui aggiugnevano tosto qualche ben foggiato complimento per dare a divedere quanto stimassero il merito del generoso loro ospite, e quanto poco badassero alle privazioni cui costretti erano di adattarsi. Forse un tal qual sentimento d'orgoglio, in veggendo che i suoi pregi personali contrabbilanciavano tanti svantaggi della fortuna, non meno dei parlari del lord Cancelliere e dell'avvenenza di miss Lucia, disposero a più favorevoli impressioni il cuore di Ravenswood.
Giunse finalmente l'ora del riposo. La giovinetta e il padre della medesima si ritirarono ne' loro appartamenti decorati anche meglio di quello che si sarebbe potuto aspettare. É ben vero che, per ordinare men male le cose, Misia era stata aiutata da una commare del villaggio venuta alla torre, per appagare la sua curiosità e far raccolta di ciance da riportare, e che lo scaltro Caleb tenne in arresto arruolandola sotto i suoi ordini, e creandola aiutante di campo di Misia; laonde costei in vece di tornare al villaggio, descrivere l'abbigliamento della nobil donzella, e aggiungere mille comentarj su questa visita, mercè l'artifizio di Caleb, si trovò nella necessità di gareggiare di sollecitudine colla vecchia fantesca per allestire le stanze degli stranieri.
Giusta l'uso di quella età, il sere di Ravenswood accompagnò il lord Cancelliere fino nel suo appartamento, e li seguiva Caleb Balderston, il quale con tutta la formalità d'uom che tenesse fra le mani due bellissimi candelabri forniti di candide candele di cera, pose sulla tavola due candelacce di sevo, di cui si valeano i soli villani, collocate sopra due quadretti da ventola di stagno, che da lui vennero soprannomati candelieri. Fatto ciò, sparve; indi tornò ben presto con due fiaschi di terra, perchè la porcellana, diceva egli, era stata adoperata di rado dopo la morte di Milady. Uno di tali fiaschi contenea vino di Spagna, l'altro acquavite. Quanto al vin di Spagna, sostenne sfrontatamente, e senza pensare quanto fosse agevole cosa il convincerlo di impostura, che da vent'anni serbavasi nella cantina di Wolfcrag; „ l'acquavite poi, dicea, benchè a me non convenga il farne gli elogi alla presenza de' vostri Onori, è il liquor più prezioso di cui si sia mai sfoggiato in alcun banchetto; dolce come idromele; forte al paragon di Sansone; quella stessa appunto, che venne gustata in quel dì memorabile, quando il vecchio Mickletob fu ucciso sul pianerottolo della scala da Iamia di Ionklebrae per conseguenza di una disputa nella quale entrava di mezzo l'onore di lady Mairend, parente, dal lato di donne, della famiglia; nondimeno...... „
„ Per abbreviare, sig. Caleb, lo interruppe il Cancelliere, vorreste farmi la finezza di darmi un po' d'acqua? „
„ Acqua! Tolga Dio che vostro Onore beva acqua in questa casa; sarebbe un disdoro, una vergogna per una famiglia sì illustre.... „
„ Però, se tale è il desiderio di sua Signoria, soggiunse Edgardo sorridendo, parmi, Caleb, che vi ci potreste uniformare senza paura di far male; perchè o m'inganno, o non è gran tempo dacchè in questa casa si è bevuto acqua, e anche con profusione. „
„ Cioè...... in somma, se Milord brama così, non vedo grande inconveniente...... „ Partì Caleb, e tornò portando una tazza colma del desiderato elemento, e continuando il suo discorso: „ É ben vero, dicea, che un'acqua simile a quella dei pozzi di Wolfcrag non si trova in altri siti così facilmente. Nondimeno..... „
„ Nondimeno, parmi ora che lasciamo gustare un po' di riposo al lord Cancelliere. „ Così il sere di Ravenswood interruppe l'eloquenza del suo maggiordomo, che fece un profondo inchino, e voltosi verso la porta, si accinse ad accompagnare il padrone.